DEJAN STANKOVIC



BIOGRAFIA

Il gene calcistico Dejan Stanković lo ha ereditato dai genitori. Il padre Bora ha giocato nell’OFK (Squadra giovanile di calcio) Belgrado, mentre la mamma Dragica ha giocato nella Sloga Zemun. I primi tentativi calcistici Dejan li ha avuti nella Società Calcistica Radnički di Nova Pazova, mentre il suo primo insuccesso lo ha vissuto nella Società Calcistica Zemun, dove lo hanno valutato come calciatore “che non ha abbastanza qualità”. E già allora si sono distinte le caratteristiche che l’avrebbero ornato per tutta la sua carriera – determinazione e autostima! “Se non mi vogliono allo Zemun, tenteremo al Teleoptik”, era la decisione che ha preso in accordo con papà Bora.
I popolari “ottici”, a differenza dei più famosi vicini, hanno rapidamente notato il talento di Dejan. “Certificato di nascita e due foto – subito”, era il commento del primo allenatore di Dejan, Dragan Šipka. I primi goal e le vittorie hanno portato anche all’invito da parte della Stella Rossa. Il leggendario cacciatore ai talenti dalla fabbrica calcistica della Stella, Toma Milićević, ha contattato la famiglia Stanković. E Deki, per uno strano gioco del destino, ha iniziato a giocare proprio nella stagione “d’oro” 1990/1991 nella maglia rosso-bianca. Solo quattro anni dopo, nella stagione 1994/1995, con la decisione del capo dello staff tecnico Ljupko Petrović, Dejan Stanković è diventato il più giovane titolare della serie A nella storia del gigante di “Marakana”. È successo l’11 febbraio 1995, nella partita contro l’OFK Belgrado. Quel giorno Deki aveva esattamente 16 anni e cinque mesi.
L’episodio europeo contro il Caiserslautern tedesco e la vittoria (4:0) a Belgrado, ha definitivamente inciso il nome di Dejan nei cuori di molte generazioni dei tifosi della Stella. È successo durante una delle tre stagioni senior che Dejan ha giocato indossando la maglia rosso-bianca. E poi, nell’estate del 1998, a Roma si stava formando il “dream team” europeo. Tra numerosi campioni che all’epoca indossavano la maglia della Lazio, un posto è stato assegnato anche al ventenne Dejan Stanković. Era l’anno di Deki da ricordare! L’esordio primaverile nella squadra nazionale della Jugoslavia (partita amichevole contro la Corea del Sud a Belgrado) condito da due goal. Due mesi dopo ha esordito anche ai Campionati mondiali di calcio in Francia. Deki è rimasto l’abitante della “città eterna” per ben cinque anni e mezzo. Nell’inverno del 2004, dopo tanta lotta con la concorrenza, per la firma dell’internazionale serbo ha avuto la meglio l’Inter di Milano. Dejan Stanković ha giocato ben 231 partite per i “nero-blu” allo stadio “Giuseppe Meazza” durante le nove stagioni e mezzo, quanto è rimasto all’Inter.

Il momento più felice della carriera di Dejan è stato proprio quando ha giocato per la squadra di Milano, il 22 maggio 2010. Allo stadio di Real Madrid, “Santiago Bernabéu”, si è disputata la finale della Champions League nella stagione 2009/2010: Bayern – Inter 0:2. La prestigiosa coppa destinata alla migliore squadra di calcio europea della stagione, Dejan Stanković l’ha portata avvolto nella bandiera serba.
Dalla citata partita d’esordio nella selezione nazionale della Repubblica Federale di Jugoslavia, nel mese di aprile del 1998 a Belgrado, fino alla fine della carriera calcistica nel 2013, Dejan ha giocato 103 partite per la squadra nazionale. A causa degli eventi storici, durante i 15 anni della carriera nella nazionale ha giocato sotto il nome di tre paesi: Repubblica Federale di Jugoslavia, Serbia e Montenegro, ed infine Serbia. L’ultima volta, nella partita di addio, per le “acquile” ha giocato nell’ottobre 2013, nella partita amichevole contro la nazionale di Giappone, a Novi Sad.